Da : Amedeo Contili ( Ephebia.it )
Già dal nome gli Ibrido_xN (“perenne”) ci segnalano la loro caratteristica principale, quell’ibrido (appunto) tra rock ed elettronica che ha fatto la fortuna di alcune band nostrane e non solo, ma che viene interpretato in chiave del tutto personale, a partire dai testi per arrivare al modo in cui il mixaggio di questo loro EP ha salvaguardato l’apporto decisivo di ogni strumento e, cosa che fa molto piacere in quanto purtroppo piuttosto rara, quello della voce che scandisce i testi in primo piano.
“Policarbonato Trasparente” si compone di sei tracce che dimostrano la maturità acquisita dal gruppo attraverso una buona gavetta fatta di concerti e promozione intelligente, che ha portato la loro “Tutti vogliono essere alternativi” , contenuta nel precedente lavoro “xN_05”, a diventare un piccolo “caso” della scena rock alternativa emergente, brano trascinato dal passaparola nei blog e nei social network prima che dal passaggio del suo video su molte emittenti locali e satellitari.
Il disco si apre con “Io non voto” : drumming potente, inserti elettronici perfetti e melodia della chitarra in sottofondo che spingono un testo che è quantomeno di stretta attualità e che dimostra la capacità del gruppo di creare dei piccoli “anthem” pronti a fare il giro della rete (e, speriamo, non solo!). E la costruzione della canzone è capace di coinvolgere anche chi non ne condivide il “messaggio”. Potente, ballabile, accattivante.
“L’odio” parte con una struttura di archi interrotta da una chitarra sincopata pronta ad aprirsi accompagnando la bella voce di Germano Tasselli, mentre nel bridge è il basso di Andrea Lucidi ad emergere prepotente in perfetta sintonia con la batteria martellante di Carlo Schiaroli. Anche in questo caso gli inserti dei campionatori sono perfettamente amalgamati nella struttura della canzone, che ha un crescendo finale che lo rende, per il mio gusto, uno dei brani più riusciti di questo lavoro.
“L’allergico” è la classica “ballata del disco”, il ritmo rallenta e le voci filtrate si fanno spazio nel tappeto sonoro della chitarra acustica, e lasciano in primo piano le belle liriche. Sarebbe meglio non respirare, quando l’aria si fa così pericolosamente pregna di male, come un allergico in primavera che aspetta il ritorno dell’inverno per avere aria pulita. Bella metafora.
Si risale d’intensità con “Tutta colpa della regina” , chitarre anni ’90 e basso spesso in primo piano che ricordano i migliori dischi della scena rock alternativa italiana di quell’epoca, senza rinunciare al tocco personale che permette a tutte le canzoni di “Policarbonato Trasparente” di integrarsi bene, lasciando la sensazione di un lavoro organico e frutto di una buona maturazione.
“Regina la prego giudichi anche me” : ritornello che si incastra in testa.
“Nel Buio” nasce spettrale e dilatata, con il cantato che raggiunge il momento di maggiore intensità. Il basso e la chitarra disegnano una melodia triste, “io sono dentro al buio, non mi raggiungi mai” : questo brano lascia davvero il segno. “Nel buio” è un po’ l’altra faccia de “L’odio” : insieme rappresentano le grandi potenzialità degli Ibrido_xN che riescono ad emozionare anche muovendosi su terreni musicali molto diversi.
Il disco si chiude con “Ibrido” , ipnotica e circolare, che si apre in un ritornello orecchiabile. Il bridge è indovinato, e prepara il crescendo finale elettrico e distorto.
Con “Policarbonato Trasparente” gli Ibrido_xN confermano quanto di buono ci avevano promesso con il loro primo lavoro, facendo un notevole passo avanti dal punto di vista della personalità e dell’originalità della loro proposta musicale. Che è davvero un “ibrido” riuscito, in cui le singole parti restano vive e fondamentali per la riuscita dell’insieme, fondendosi senza sovrapporsi e facendo nascere così qualcosa di nuovo. E quindi raro e prezioso.
