Da Enrico D'amelio (Ondalternativa.it )
Quei romanacci degli Ibrido perenne presentano il nuovo disco autoprodotto dal titolo “Policarbonato trasparente” contenente sei tracce di variegato rock con innesti di elettronica.
Dopo numerosi live il gruppo sputa fuori un disco dove la parola d’ordine è “cambiamento continuo” in un vortice burrascoso di pezzi lenti e veloci, rock ed elettronica ben dosata.
Gli Ibrido Xn non sono certo nuovi nel campo della musica e le numerose date live, unite all’esperienza maturata nel corse di cinque anni, hanno aiutato a produrre un ottimo album.
Con “Io non voto” il disco apre le sue porte e accoglie il gentile ascoltatore con una scarica di rockeggiante ed elettrico suono di sicuro impatto positivo. “L’odio” mostra una calma iniziale poi tradita da una chitarra cadenzata che contribuisce alla nascita di una canzone di puro rock italiano senza infami e senza lodi. “L’allergico” risulta essere l’unico pezzo lento del disco che passa inosservato al confronto di “Tutta colpa della regina”, perla del disco e perfetta fusione di strumenti e suoni. L’intro è affidato al basso di Andrea Lucidi intrecciato a molleggiati effetti sintetici che impazzano fino all’ingresso in scena di schitarrate e accelerate elettroniche.
L’album si chiude con “Ibrido” dalla trama semplice e scorrevole, accompagnata e ritmata dalla batteria di Carlo Schiaroli che fa un lavoro veramente egregio in tutte le parti dell’album.
La voce tutta italiana di Germano Tasselli riesce a dar vita ad un ottimo disco senza sbavature o ripetizioni molto comuni in un genere dove di solito si riempie un calderone senza mescolare e amalgamare gli ingredienti. Le sei tracce non rapiscono d’altronde del tutto l’ascoltatore rimanendo in un limbo tra il tormentone “intasa-cervello” e il pezzo interessante del “quello che fa così”.
